Edicola ediciones, l’editoria in Cile ai tempi della Furia del libro

 

Nata nel 2013, Edicola ediciones è una casa editrice indipendente italocilena. Con due sedi separate da un oceano e poco più di una decina di migliaia di chilometri, una a Santiago del Cile e una a Ortona, in Abruzzo, Edicola è parte attiva del clima di intenso fervore culturale e creativo che sta attraversando il Cile. Dopo una lunga fase di transizione cominciata nel 1990 con la caduta del trentennale regime dittatoriale presieduto dal generale Augusto Pinochet Ugarte, il Cile democratico di oggi è infatti una realtà viva e in fermento, le cui iniziative culturali trovano nuovo sostegno nelle istituzioni pubbliche e che ha visto negli ultimi anni la nascita di una delle più importanti fiere dell’editoria indipendente non solo sudamericana, il cui nome è già di per sé un esplicito manifesto di intenti: La furia del libro.

Grafias ha incontrato i fondatori di Edicola, Paolo Primavera e Alice Rifelli, con i quali ha parlato della loro impresa editoriale e di cosa significa oggi fare editoria in Cile.

di Cecilia Raneri e Serena Talento. […]

Positive Lebanon, cosa significa oggi essere editori in Libano

Grafias incontra Tania Hadjithomas Mehanna, fondatrice della casa editrice Tamyras. Un viaggio nell’editoria libanese francofona in compagnia di una piccola casa editrice indipendente che ha dato vita a un grande movimento civile e culturale.

di Cristiana Lucentini e Cecilia Raneri. […]

Riviste letterarie. “Words without Borders”, intervista a Susan Harris

Grafias incontra Susan Harris, direttrice di “Words without Borders”. La rivista letteraria internazionale premiata alla London Book Fair di quest’anno con il prestigioso Publishers Weekly Excellence Award.

di Cecilia Raneri e Serena Talento. […]

Geografia dell’immaginazione peruviana

di Valerie Miles, “Words without Borders”, traduzione di Marella Fasano.

 

La pubblicazione del saggio introduttivo Geography of the Peruvian Imagination vuole essere un invito di Grafias alla lettura del numero monografico che la rivista “Words without Borders” ha dedicato alla rinascita della letteratura peruviana. Ringraziamo per la preziosa collaborazione e per la consueta disponibilità la direttrice Susan Harris. […]

Adattare l’inadattabile, ovvero portare in scena il capolavoro di Bolaño 2666

Come tradurre oltre novecento pagine in cinque ore, secondo i registi di 2666.

di Monika Zaleska, “Literary Hub”, traduzione di Chiara Messina.

 

All’inizio dell’anno scorso ho letto che il Goodman Theatre di Chicago stava realizzando un adattamento scenico di 2666 grazie al contributo a sei cifre elargito da un ex membro della chiesa episcopale che aveva vinto il Powerball. Una storia che sembrerebbe strana perfino a Roberto Bolaño, eppure non è fiction. Il 6 febbraio di quest’anno il direttore artistico del Goodman, Robert Falls, e il drammaturgo in residence, Seth Bockley, hanno portato in scena per la prima volta la loro versione del capolavoro postumo di Bolaño. […]

Micronarrativa teatrale

di Eduardo Gotthelf, “Quimera” (n. 386, gennaio ’16), traduzione di Cecilia Raneri.

Illustrazioni di Julia Isidori.

 

La micronarrativa[1] è un organismo mutante. Può prendere la forma di un racconto, di un epitaffio, di un’inserzione, di un decreto, di una notizia e molte altre. Una di queste possibilità è la micronarrativa teatrale, un sottogenere poco esplorato, tanto dagli autori quanto dalla critica. […]

Bello dona un anno di diritti d’autore a Wikipedia

di Nicolas Gary, “ActuaLitté”, traduzione di Francesca Lenti.

 

  

Si tratta di un evento senza precedenti nella storia dell’enciclopedia online. Antoine Bello, scrittore franco-statunitense, ha appena accordato a Wikipedia la totalità delle sue royalty di un anno per ringraziare l’enciclopedia dei servizi ricevuti. Wikipedia sarebbe stata, per Bello, di primaria importanza per l’idea del Consorzio per la falsificazione della realtà – l’organizzazione segreta protagonista dei suoi due romanzi I falsificatori[1] e Gli illuminati[2]. Il terzo volume della trilogia è stato pubblicato in Francia nel marzo 2015 e, in un certo senso, Bello oggi ripaga il suo debito. […]

Attila ai confini del saggio

di Malva Flores, “Literal Magazine”, traduzione di Simona Palminteri.

 

Si narra che Attila, re degli Unni, “flagello di Dio”, non fosse un uomo così crudele come lui stesso desiderava essere dipinto. Amava la poesia, ma intimamente disprezzava – come Genserico, re dei Vandali – “il lusso della sconfitta”. Fu probabilmente in sella a Othar, alle porte di Costantinopoli, che pronunciò la frase che tutti ricordiamo: “Le stelle cadono, la terra trema, io sono il martello del mondo e dove passa il mio cavallo non cresce più l’erba”. Dopo un crudele assedio e il tradimento dell’imperatore Teodosio da parte di alcuni romani, Attila sottrasse a Costantinopoli un brutale tributo per i suoi eserciti. Teodosio era un pusillanime, Attila una macchina da guerra, e, come sempre in guerra, una macchina estremamente redditizia, che accelerò la fine dell’Impero romano. Tutti gli imperi giungono alla fine. Vengono sostituiti da altri, e mentre ciò accade le guerre intestine rappresentano la goccia che li va erodendo. […]

Eremiti e farfalle: la rinascita della letteratura naturalistica in Cina

L’editor e traduttore Dave Hayson descrive il ritorno in auge del genere naturalistico, dai poeti solitari del passato alle più oscure sfumature distopiche che tingono la scrittura contemporanea.

di Dave Haysom, “Chinadialogue”, traduzione di Cecilia Raneri.

 

La scrittura naturalistica in Cina ha radici profonde. Agli inizi del quinto secolo d.C., poeti come Tao Yuanming (陶渊 明) esaltavano i benefici di un’esistenza semplice e agreste, rinunciando alla rozza volgarità della vita di corte in favore dell’onesto lavoro nei campi, del buon vino e dell’interminabile contemplazione dei crisantemi – secondo l’immagine che per molti rappresenta l’archetipo del poeta cinese classico. Eppure si tratta di un’area della letteratura che è sempre stata molto esposta all’impollinazione da parte degli scrittori occidentali. Mentre stavamo preparando il numero di “Pathlight” dedicato alla natura, la figura che spuntava fuori a ogni passo, barbuto e vagamente maleodorante, era Henry David Thoreau. […]

LitLinks, liste di fine anno e altre cose dal mondo

di Serena Talento

Vi segnaliamo alcuni fra i LitLinks più interessanti degli ultimi giorni. Molte riviste letterarie straniere li chiamano FridayLinks. Troverete tante liste letterarie di fine anno, contenuti intriganti e diversi articoli informativi.

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Il potere della poesia: Black Poets Speak Out

di Wendy S. Walters, “Mosaic Literary Magazine”, traduzione di Maria Silvestri.

La partecipe lettura di versi, la rabbia come diritto, l’atto poetico come risorsa e forma di protesta, la creazione di una comunità di poeti unica: come nasce e cos’è il progetto Black Poets Speak Out.

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Le inebrianti essenze dell’editoria indipendente

di Ben Paynter, “Los Angeles Review of Books”, traduzione di Gabriella Tonoli.

 

Mi trovo, non senza un po’ di sorpresa, a scrivere di quanto sia affascinante e difficile l’arte della ricerca del profumo perfetto. Una volta, a Edimburgo, sono entrato nel negozio della famosa casa di profumi Penhaligon’s: un raffinato salotto vittoriano, al centro del quale si trovava un enorme tavolo tondo con flaconi di vari colori disposti in circolo, ciascuno con una propria etichetta. Sembrava una scena di Alice nel paese delle meraviglie. Un commesso molto cortese mi ha spiegato che le boccette erano state disposte secondo un preciso spettro: per gradazioni, ad esempio, dalle fragranze meno speziate alle più legnose, passando per i toni floreali, agrumati, silvestri e per altre categorie olfattive. Una disposizione così singolare non poneva alcuna enfasi sul tipo di profumo, né li divideva ad esempio in profumi per uomo o per donna; era solo una questione di gusti individuali. Il commesso conosceva le qualità e il contenuto di ogni singola boccetta, come se le avesse preparate lui stesso. Erano, nel complesso, profumi straordinariamente ricercati e interessanti da annusare. […]

Piccoli editori, grandi libri

di Lotte Kirkeby Hansen, “Danish Literary Magazine” (pubblicata da The Danish Arts Foundation), traduzione di Carolina D’isanto.

 

Il prossimo caso letterario della Danimarca potrebbe venire da case editrici con non più di uno o due impiegati. Continuano infatti a spuntarne sempre di più e attualmente pubblicano la più importante letteratura della Danimarca. […]

Comprendere il complesso panorama dell’editoria cinese

di Sophie Rochester, “The Literary Platform”, traduzione di Alessia Cantagalli.

 

I due nuovi rapporti Found in Translation: How Social Media Platforms Can Help UK Publishers Understand Their Market In China (Nesta) e The Publishing Landscape in China: New and Emerging Opportunities for British Writers (“The Literary Platform”) sono stati pubblicati in occasione dell’inaugurazione del BookExpo America 2015, che quest’anno vede la Cina ospite dʼonore del Global Market Forum. […]

In Francia e negli Stati Uniti le librerie indipendenti resistono ad Amazon

di Claire Richard, “Rue89”, traduzione di Eva Francescutto.

 

Contrariamente a quanto annunciavano le previsioni, Amazon non ha cancellato le librerie indipendenti, che in Francia e negli Stati Uniti stanno vivendo una netta ripresa. Tuttavia, ci sono altri nemici. […]

Sogni

Per i generosi amici qui ricordati.
 

di Malva Flores, “Literal Magazine”, traduzione di Simona Palminteri.

 

 

Tra i sogni, quelli mancati sono i più veri, o almeno così crediamo. Inseguire un sogno a volte diventa uno stile di vita. Cercare quelli mancati, distesi sul proprio divano. Con la tenacia propria di quelli della Vergine, ovvero accompagnata da una stoltezza astrale, ho inseguito sogni che quando sono diventati realtà hanno rivelato la loro natura effimera, la menzogna che avevo costruito attorno ad una possibilità che, nel concretizzarsi, si è rivelata piatta, scipita, molto più insignificante di quanto non avessi mai immaginato, e che spesso mi ha fatto ripetere in silenzio il detto popolare: “Non chiedere niente a Dio, potrebbe accontentarti”. […]

Il potere civilizzatore della lettura

Il seguente testo riproduce l’intervento tenuto da Miquel Rayó in occasione del Festival Iberoamericano de literatura infanti y juvenil (Casa de América, Madrid, 9 ottobre 2014).

di Miquel Rayó i Ferrer, “Revista Babar”, traduzione di Francesca Lenti. […]

Galleria: Frankfurter Buchmesse 2015

Percorsi letterari per immagini: librerie, case editrici, festival letterari, fiere.
La nostra galleria di foto dalla Frankfurter Buchmesse 2015.

 

 

 

 

Una biblioteca per ricostruire la civiltà: quali libri scegliere?

di Rémi Sussan, “Rue89”, traduzione di Kathrine Budani.

 

Forse già conoscete la Long Now Foundation (@longnow) e uno dei suoi più importanti progetti, l’orologio del lungo presente. Ricordiamo che questo progetto di Stewart Brand e Brian Eno consiste essenzialmente nel realizzare un orologio che suoni al trascorrere di ogni millennio, al fine di favorire la riflessione sul lungo termine. Il libro di Stewart Brand su questo tema è stato recentemente tradotto in francese[1]. Ma l’orologio in sé è soprattutto un dispositivo simbolico. E attorno a questo simbolo dovrà essere costruita una biblioteca che raccoglierà tutta la conoscenza umana. E al centro di questa biblioteca dovrà essere posto un libro molto particolare, il “manuale della civiltà”. […]

I sonetti integrati di Philip Nikolayev: la combinatoria del contesto

di Larissa Shmailo, “The Battersea Review”, traduzione di Valentina Zaffagnini.

 

Il sonetto in Petrarca o in Shakespeare, così per come è composto, costituisce un sistema-mondo, in diretto dialogo con il suo lettore. Gli studenti possono analizzarne il contesto, la storia o i riferimenti, ma devono riaffrontare ogni sonetto singolarmente, all’interno dei suoi quattordici versi. Così come lo reinventa Philip Nikolayev, il sonetto, oltre a un’identità e a un intento propri, porta in sé una risposta aggiuntiva o persino altra. […]

Cré na Cille: rivivono in inglese le baruffe tra cadaveri di Ó Cadhain

La sfida della traduzione in inglese del più importante romanzo di lingua irlandese punta a catturare l’energia linguistica di Máirtin Ó Cadhain.

di Alan Titley, “The Irish Times”, traduzione di Gabriella Tonoli.

 

Non è mai stata mia intenzione tradurre Cré na Cille di Máirtin Ó Cadhain. Né posso dire, d’altro canto, che mi sia stato imposto. Vero è che continuava a ronzarmi nelle orecchie da tempo, perché l’ho scoperto e ne sono rimasto folgorato al primo anno di università e perché poi ho continuato a insegnarlo tanto a matricole che a dottorandi come un classico della letteratura irlandese. […]

La ricerca non si ferma mai

Gli itinerari tracciati, le riviste che abbiamo esplorato, le voci che abbiamo conosciuto, i percorsi e gli approdi di Grafias. Un’infografica per vederli tutti insieme e immaginare nuove, insolite mete. Ci vediamo a settembre, con nuovi contenuti, nuove riviste, nuove storie. […]

Benvenuti nell’era del romanzo ready made

La narrativa d’avanguardia comincia ad assomigliare sempre di più all’arte concettuale.

di Shaj Mathew, “The New Republic”, traduzione di Alessia Cantagalli.

 

Postmodernismo è ormai un termine senza senso, svuotato a causa del troppo utilizzo e inadatto a descrivere un gruppo di autori di età e nazionalità diverse che vengono spesso raggruppati insieme in questa generica categoria: Ben Lerner, Sophie Calle, Teju Cole, Tom McCarthy, Alejandro Zambra, Siri Hustvedt, Michel Houellebecq, Sheila Heti, W.G. Sebald, Orhan Pamuk ed Enrique Vila-Matas, sessantasettenne scrittore barcellonese che, con oltre venti romanzi all’attivo, è forse il più prolifico ma anche il meno conosciuto del gruppo. […]

La letteratura è immagine, invenzione e metafora

di Raimundo Carrero, “Rascunho”, traduzione di Cecilia Raneri.

 

La letteratura brasiliana non conta una grande tradizione di romanzi – e più in generale di narrativa – metaforici che si occupino nello specifico di argomenti politici, preferendo a questi, quasi sempre, una produzione di carattere documentaristico, sociologico, antropologico e pamphlettistico, lasciando da parte i fini artistici, nonostante fra le proprie file possa vantare autori monumentali del calibro di Guimarães Rosa, Clarice Lispector, Osman Lins, fino a Machado de Assis nel XIX secolo. […]

Los multipatópodos

di Yosa Vidal, “Revista Intemperie”, traduzione di Cecilia Raneri.

Yosa Vidal ci offre un’anteprima del suo nuovo libro, Los multipatópodos, accompagnata da una catalogazione delle nuove specie che compariranno a seguito delle mutazioni genetiche (a dispetto di ogni previsione apocalittica). […]

I nuovi terrificanti

di Luis Manuel Ruiz, “Revista Mercurio” (Fundación Juan Manuel Lara), traduzione di Gianluca Cataldo.

 

Terrore e fantastico. L’affermazione dirompente che il genere del terrore ha registrato fra le più giovani generazioni di narratori spagnoli si deve senza dubbio al successo parallelo che è andato affermandosi negli ambiti del fantasy e della fantascienza.  […]

Quando è la copertina a fare il libro: incontro con tre editori indipendenti francesi graficamente impegnati

“Grafias” incontra gli ideatori di tre fra i progetti editoriali graficamente più interessanti del panorama francese: Olivier Gadet (Éditions Cent pages), Renaud Buénerd (Les éditions du Chemin de fer) e Laure Leroy (Zulma). E a chi ritiene che riconoscere centralità alla resa visiva dei libri corrisponda a porre in secondo luogo la qualità delle pubblicazioni, rispondono con tre netti modelli editoriali: pubblicare solo i libri che si desidera leggere, creare una domanda al momento non presente sul mercato, stampare esclusivamente opere che non legge nessuno. Uno spaccato sull’editoria indipendente francese (non solo) graficamente impegnata.

di Cecilia Raneri […]

Sul Bestiario di Aloys Zötl

di Elena Altuna, “Revista Cronopio”, traduzione di Valeria Merante.

 

Una delle forme in cui meglio si esprime la nozione di scrittura intesa come luogo d’incontro fra arti diverse è il “libro-oggetto”. Le avanguardie svilupparono questa idea nel primo decennio del XX secolo e Cortázar la riprese in Ultimo round[1], Il giro del giorno in ottanta mondi[2], Humanario[3], Silvalandia[4] e Territorios[5], tutte opere che aspirano a catturare la corrispondenza tra musica, pittura, fotografia e letteratura, in modo simile a quello degli objet trouvé di André Breton e Max Ernst. […]

Il romanzo è un rischio

Nato a Schaffhausen, in Svizzera, nel 1954, Ralph Dutli è saggista, poeta e traduttore, tra gli altri, di Marina Cvetaeva e dell’opera completa di Osip Emilevič Mandel’štam. Oltre a diversi saggi, a Mandel’štam ha dedicato la biografia Mio animale, mia età[1]. L’ultimo viaggio di Soutine[2], che gli è valso numerosi riconoscimenti in Germania e Svizzera, è il suo primo romanzo, nel quale racconta, con slancio poetico e attraverso la rigorosa lettura delle fonti, la vita travolgente del pittore ebreo-bielorusso Chaim Soutine. In Italia le opere di Ralph Dutli sono ancora del tutto inedite.

di Ralph Dutli, “Frankfurter Allgemeine Zeitung”[3], traduzione di Chiara Caradonna e Flavia Pantanella. […]

Il magico mondo della letteratura haitiana: un’introduzione

di Patti M. Marxsen, “Necessary Fiction”, traduzione di Cecilia Raneri.

 

La rubrica Translation Notes invita i traduttori letterari a descrivere il processo di traduzione in inglese di libri di recente pubblicazione o a offrire scorci sulle letterature mondiali dalle quali traducono. In questo numero, Patti M. Marxsen presenta un’introduzione alla letteratura haitiana. […]

Come a Calcutta una società di sei persone pubblica vincitori di premi letterari di tutto il mondo

La storia semplicemente sbalorditiva di Seagull Books, casa editrice di Calcutta fondata nel 1982 che pubblica libri d’arte, teatro e cinema.

di Naveen Kishore, testo raccolto da “Scroll.in”, traduzione di Innocenzo Falgarini. […]

La complessa arte della traduzione. Parte II: l’etica del traduttore

di Alejandra Crespo Martínez, “Revista de Letras”, traduzione di Francesca Lenti.

 

Tradurre non consiste soltanto nel riversare un contenuto da una lingua a un’altra, ma anche nel trasmettere l’effetto che questo contenuto dovrebbe produrre in chi lo riceve, e per di più in mondi e culture differenti; è qui che si nasconde il suo grande problema. […]

La complessa arte della traduzione. Parte I: estetica e significato

di Alejandra Crespo Martínez, “Revista de Letras”, tradotto da Serena Talento.

 

“Delle mie composizioni giudicherà ciascuno come crede; quanto alle traduzioni, chi voglia farsene giudice, provi prima che significa tradurre buone poesie da una lingua straniera nella propria senza aggiungere né togliere un solo concetto poetico, conservando, quanto più è possibile, le immagini dell’originale e la loro grazia, e fare che parlino in castigliano, non come straniere e avventizie, ma come nate e vissute tra noi”, Fray Luis de León[1].

“Le parole non solo significano, evocano”, Álex Grijelmo[2]. […]

La Librairie-Galerie Congo, un crocevia letterario-artistico tra Africa ed Europa

Galleria d’arte e libreria, ma anche centro di dibattiti, letture e incontri interculturali con due sedi gemelle, a Parigi e a Brazzaville. “Grafias” incontra la Librairie-Galerie Congo, fra le più importanti istituzioni europee per la diffusione della cultura africana, e getta uno sguardo sulla realtà culturale congolese grazie alla testimonianza della giornalista e operatrice culturale Grace Loubassou.

di Cecilia Raneri […]

Il declino della lingua nell’era dell’inglese

The Fall of Language in the Age of English di Minae Mizumura è un appello illuminante alla consapevolezza del ruolo delle lingue del mondo e del loro destino in un’epoca in cui l’inglese è diventato la lingua “universale” dominante.

di Minae Mizumura, “Publishers Weekly”, traduzione di Gabriella Tonoli. […]

Letteratura e contagio

La letteratura “ben fatta” di oggi disprezza i sentimenti radicali.

di José Castello, “Rascunho”, traduzione di Cecilia Raneri.

 

Mi inquieta una certa tendenza burocratica – la scrittura intesa come un “dovere da compiere”, un “compito per casa” – che vedo nella letteratura brasiliana contemporanea. Romanzi ben fatti, messi insieme con competenza, revisionati con tenacia – ma vuoti. […]

Industrie culturali in Africa: prospettive e miraggi

“Cultura e lavoro: quale industria culturale per l’Africa?”. Diversi operatori culturali, africani ed europei, si sono incontrati a Ségou per dibattere su questo tema durante un convegno svoltosi nell’ambito dell’XI edizione del Festival sur le Niger (4-8 febbraio 2015) nella città maliana.

di Eustache Agboton, “Bénincultures”, traduzione di Lavinia Emberti Gialloreti. […]

Salon du livre de Paris ’15, “Pas d’auteurs pas de lecteurs”

Le molteplici facce dell’editoria francofona, le proteste degli scrittori francesi contro la riforma del diritto d’autore e infine il ruolo dei traduttori secondo Laurence Kiefé, presidente dell’Association des Traducteurs Littéraires de France, dal Salone del libro di Parigi.

di Cecilia Raneri […]

Galleria: Salon du livre de Paris

Percorsi letterari per immagini: librerie, case editrici, festival letterari. La nostra galleria di foto dal Salon du livre de Paris.

Scrittura e complessità ai confini dell’umanità

di Janet Galbraith, “Mascara Literary Review” (issue 16), traduzione di Angela Vocciante.

Janet Galbraith è una poetessa e vive nel territorio del popolo Jaara [nella piccola cittadina di Castlemaine, nello stato di Victoria, nella parte sud-orientale dell’Australia, territorio della tribù aborigena degli Jaara, ndr]. I suoi lavori sono apparsi in Australia su riviste accademiche di letteratura e medicina. […]

Improvvisazioni talmudiche: incontro con il poeta David Antin

Riff da San Diego su estremismo, identità laica yiddish, Stalin, galateo transgender e talk poem.

di Jake Marmer, “Tablet Magazine”, traduzione di Valentina Zaffagnini. […]

Il romanzo autobiografico giapponese

di Maribel Martínez Sans, “Revista ¡¡Ábrete Libro!!”, traduzione di Simona Lodato.

Il romanzo autobiografico giapponese/novela del yo/(私小説 watashi-shōsetsu)/watakushi-shōsetsu/shi-shōsetsu […]

Eloísa, la prima casa editrice cartonera del Sudamerica

“Grafias” intervista Alejandro Miranda, membro della cooperativa editoriale Eloísa Cartonera.

di Francesca Lenti

“Siamo l’unica casa editrice accessibile a tutti, siamo usciti dall’ambiente letterario e culturale: i nostri libri li legge la gente del barrio, li […]

Mondi dentro mondi: una testimonianza

di Tiffany Tsao, “Asymptote Journal”, traduzione di Innocenzo Falgarini.

 

In occasione del quarto anniversario di “Asymptote”, rivista di letteratura mondiale,  abbiamo deciso di tradurre questo articolo della corrispondente editoriale Tiffany Tsao che parla di letteratura indonesiana e di come “Asymptote” si stia adeguando a un nuovo, variegato concetto di “letteratura mondiale”. […]

Dalla lettura angosciosa alla nevrosi della correzione

di Pierre Assouline, “La République des livres”, traduzione di Alvise Masto.
(Revisione e note di un correttore consapevolmente affetto da turbe psichiche*)

 

Bisognerà essere indulgenti con gli strafalcioni, gli errori, le trascuratezze, le ripetizioni e i refusi[1] di queste note. Sarà l’emozione, probabilmente; la compassione, di sicuro. Il fatto è che i correttori sono affetti da un male: la depressione del correttore. […]

Sfide, dilemmi e delizie del mestiere di traduttore

di Sophie Benech, “La République des livres”, traduzione di Kathrine Budani.

Comincerò da una cosa un po’ banale, ma va bene, pazienza, lo dico lo stesso: il mestiere del traduttore è un mestiere meraviglioso. Ogni traduzione è un viaggio in un universo nuovo, un’occasione per approfondire le proprie conoscenze o acquisirne di nuove, un incontro con una persona fuori dal comune – parlo dell’autore, naturalmente. Tutti quelli che ho avuto l’occasione di tradurre sono stati o sono scrittori di talento o grandi scrittori. E qui, oltre tutto ciò, c’è la poetessa di cui ho scritto la biografia e che amo particolarmente, Anna Achmatova.

[…]

Grafias – altri mondi letterari è

Grafias è un progetto di informazione editoriale internazionale che ricerca visioni e contributi nuovi sul mondo del libro e della letteratura.

Al di fuori dei confini geografici, Grafias – altri mondi letterari è interessato al dibattito che […]

Elogio (ed elegia) della punteggiatura

La scuola, gli SMS, la posta elettronica e anche i correttori di bozze stanno favorendo la lenta scomparsa di molti segni di interpunzione. Cosa perderemo quando più nessuno saprà come utilizzarli?

di Carles Álvarez Garriga, “El Malpensante”, traduzione di Francesca Lenti.

[…]

La libreria solidaria AIDA Books & More a Valencia

“Grafias” intervista Arianna Caruso della Libreria Solidaria di Valencia.

di Alvise Masto

A Valencia, alla fine del 2012, dall’iniziativa di un piccolo gruppo di volontari è nata la Libreria Solidaria AIDA Books & More, un innovativo progetto di mutuo recupero e ricommercializzazione di libri usati altrimenti destinati al macero. Non senza ostacoli e difficoltà, l’iniziativa è riuscita in breve tempo a ritagliarsi un’importante fetta di mercato.

[…]

Galleria: Buenos Aires, Argentina

Galleria di foto scattate dalla redazione di Grafias a Buenos Aires e in Argentina. Percorsi letterari per immagini: librerie, case editrici, festival letterari.

 

 

India: gestire la naturale propensione al caos genera profitti

di Arun Wolf, “Buchmesse Blog”, traduzione di Angela Vocciante.

Tecniche di gestione e modelli imprenditoriali innovativi rappresentano la chiave per avere successo nell’editoria indiana. Leader del settore e partecipanti al Globalocal – la prima conferenza che riunisce editori indiani e stranieri – insieme al Publishing Management Training Course (Ahmedabad) raccontano la loro esperienza, le sfide più dure e le strategie per affrontarle in modo positivo.

[…]

Dieci anni di libreria femminista: Violette and Co

A Parigi, l’istituzione che valorizza le donne e l’omosessualità.
di Cécile Mazin, “ActuaLitté”, traduzione di Marisa Di Donato.

Nel 2014 Violette and Co ha festeggiato i dieci anni di attività. Sorta nell’undicesimo arrondissement di Parigi, Violette and Co è l’unica libreria indipendente femminista di Francia. Uno spazio illuminato dedicato ai libri e alle immagini che intende valorizzare le donne e l’omosessualità in tutte le loro forme. […]