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La poesia femminile azera contemporanea

scritto da |2 novembre 2016|

Storicamente, le donne azere hanno sempre rivestito un ruolo decisivo nella definizione dell’identità nazionale e culturale dell’Azerbaigian. Alison Mandaville, poetessa e docente dell’Università della California, e Shahla Naghiyeva, traduttrice e docente dell’Università di lingue dell’Azerbaigian, hanno raccolto l’opera di cinque giovani poetesse azere contemporanee e l’hanno resa disponibile in rete in traduzione inglese. Nel presentarci la genesi del loro lavoro, le due traduttrici tracciano uno spaccato della storia culturale dell’Azerbaigian e del ruolo che tenacemente le donne azere hanno dovuto e devono ancora oggi conquistarsi quotidianamente.

di Alison Mandaville e Shahla Naghiyeva, “World Literature Today”, traduzione di Chiara Messina.

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La micronarrazione: un’introduzione al genere

scritto da |27 luglio 2016|

di Ginés Salvador Cutillas, “Quimera” (n. 386, gennaio ’16), traduzione di Simona Palminteri.

 

Un po’ di storia

Alcuni fanno riferimento al genere con il termine microracconto, altri con quello di miniracconto, mininarrativa, racconto brevissimo o iperbreve, ma su tutti si impone micronarrazione – utilizzato per la prima volta nel 1977 dal messicano José Emilio Pacheco per riferirsi ai suoi Inventarios[1] –, che non è altro, a grandi linee, che l’arte di raccontare qualcosa nel modo più breve possibile. Non deve stupire che il testo più famoso della micronarrazione, El dinosaurio[2] di Augusto Monterroso, sia composto da soltanto sette parole. Come sentenziò Baltasar Gracián: “Ciò che è buono lo è il doppio quando è conciso e anche il male, se è breve, sembra meno doloroso”[3]. […]

La rinascita della letteratura ucraina

scritto da |29 giugno 2016|

A lungo soffocata nella morsa della Russia, l’Ucraina sta finalmente vivendo la sua rinascita linguistica e letteraria.

 

di Steve Komarnyckyj, “Glasgow Review of Books”, traduzione di Gabriella Tonoli.
Consulenza linguistica e bibliografica per l’ucraino di Anita Vuco.

 

L’Ucraina incombe sulla cartina dell’Europa dell’est come un drago, il muso strofinato contro la Polonia e la coda mozza che s’inabissa ai bordi del Mar Nero. Eppure questo paese, il cui nero suolo attirò invasori sin dall’epoca in cui Gengis Khan piantò la sua tenda nella grande steppa, rimane invisibile. La letteratura ucraina è all’altezza di quella dei suoi vicini slavi, ma in Occidente è sconosciuta. […]

Edicola ediciones, l’editoria in Cile ai tempi della Furia del libro

scritto da |10 giugno 2016|

 

Nata nel 2013, Edicola ediciones è una casa editrice indipendente italocilena. Con due sedi separate da un oceano e poco più di una decina di migliaia di chilometri, una a Santiago del Cile e una a Ortona, in Abruzzo, Edicola è parte attiva del clima di intenso fervore culturale e creativo che sta attraversando il Cile. Dopo una lunga fase di transizione cominciata nel 1990 con la caduta del trentennale regime dittatoriale presieduto dal generale Augusto Pinochet Ugarte, il Cile democratico di oggi è infatti una realtà viva e in fermento, le cui iniziative culturali trovano nuovo sostegno nelle istituzioni pubbliche e che ha visto negli ultimi anni la nascita di una delle più importanti fiere dell’editoria indipendente non solo sudamericana, il cui nome è già di per sé un esplicito manifesto di intenti: La furia del libro.

Grafias ha incontrato i fondatori di Edicola, Paolo Primavera e Alice Rifelli, con i quali ha parlato della loro impresa editoriale e di cosa significa oggi fare editoria in Cile.

di Cecilia Raneri e Serena Talento. […]

Positive Lebanon, cosa significa oggi essere editori in Libano

scritto da |12 maggio 2016|

Grafias incontra Tania Hadjithomas Mehanna, fondatrice della casa editrice Tamyras. Un viaggio nell’editoria libanese francofona in compagnia di una piccola casa editrice indipendente che ha dato vita a un grande movimento civile e culturale.

di Cristiana Lucentini e Cecilia Raneri. […]

Riviste letterarie. “Words without Borders”, intervista a Susan Harris

scritto da |27 aprile 2016|

Grafias incontra Susan Harris, direttrice di “Words without Borders”. La rivista letteraria internazionale premiata alla London Book Fair di quest’anno con il prestigioso Publishers Weekly Excellence Award.

di Cecilia Raneri e Serena Talento. […]

Geografia dell’immaginazione peruviana

scritto da |13 aprile 2016|

di Valerie Miles, “Words without Borders”, traduzione di Marella Fasano.

 

La pubblicazione del saggio introduttivo Geography of the Peruvian Imagination vuole essere un invito di Grafias alla lettura del numero monografico che la rivista “Words without Borders” ha dedicato alla rinascita della letteratura peruviana. Ringraziamo per la preziosa collaborazione e per la consueta disponibilità la direttrice Susan Harris. […]

Adattare l’inadattabile, ovvero portare in scena il capolavoro di Bolaño 2666

scritto da |30 marzo 2016|

Come tradurre oltre novecento pagine in cinque ore, secondo i registi di 2666.

di Monika Zaleska, “Literary Hub”, traduzione di Chiara Messina.

 

All’inizio dell’anno scorso ho letto che il Goodman Theatre di Chicago stava realizzando un adattamento scenico di 2666 grazie al contributo a sei cifre elargito da un ex membro della chiesa episcopale che aveva vinto il Powerball. Una storia che sembrerebbe strana perfino a Roberto Bolaño, eppure non è fiction. Il 6 febbraio di quest’anno il direttore artistico del Goodman, Robert Falls, e il drammaturgo in residence, Seth Bockley, hanno portato in scena per la prima volta la loro versione del capolavoro postumo di Bolaño. […]

Micronarrativa teatrale

scritto da |16 marzo 2016|

di Eduardo Gotthelf, “Quimera” (n. 386, gennaio ’16), traduzione di Cecilia Raneri.

Illustrazioni di Julia Isidori.

 

La micronarrativa[1] è un organismo mutante. Può prendere la forma di un racconto, di un epitaffio, di un’inserzione, di un decreto, di una notizia e molte altre. Una di queste possibilità è la micronarrativa teatrale, un sottogenere poco esplorato, tanto dagli autori quanto dalla critica. […]

Bello dona un anno di diritti d’autore a Wikipedia

scritto da |9 marzo 2016|

di Nicolas Gary, “ActuaLitté”, traduzione di Francesca Lenti.

 

  

Si tratta di un evento senza precedenti nella storia dell’enciclopedia online. Antoine Bello, scrittore franco-statunitense, ha appena accordato a Wikipedia la totalità delle sue royalty di un anno per ringraziare l’enciclopedia dei servizi ricevuti. Wikipedia sarebbe stata, per Bello, di primaria importanza per l’idea del Consorzio per la falsificazione della realtà – l’organizzazione segreta protagonista dei suoi due romanzi I falsificatori[1] e Gli illuminati[2]. Il terzo volume della trilogia è stato pubblicato in Francia nel marzo 2015 e, in un certo senso, Bello oggi ripaga il suo debito. […]