The Indonesian Association of Graphic Designers: il nuovo volto della grafica editoriale indonesiana

scritto da |7 giugno 2017|

Il mondo editoriale indonesiano sta riscoprendo l’importanza del lavoro grafico e del linguaggio visuale dopo averli per lungo tempo relegati su un piano molto marginale. Una vera e propria rinascita dell’immagine, nell’editoria e negli altri campi della comunicazione, della quale la Indonesian Association of Graphic Designers è una delle protagoniste e di cui alcune tappe fondamentali si sono consumate nel corso delle ultime edizioni della Fiera internazionale del libro di Francoforte.

Grafias ha incontrato Zinnia Nizar-Sompie, graphic designer e presidente della sede ADGI di Giacarta, città nella quale, insieme alla sorella, Ivy Aralia Nizar, è titolare dello Ampersand Studio, uno degli ancora pochi ma vivacissimi studi di grafica editoriale indonesiani.

di Cecilia Raneri e Serena Talento.

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Les Trois Ourses, il progetto francese che sviluppa la sensibilità artistica dei bambini reinventando l’idea di libro

scritto da |9 febbraio 2017|

di Cristiana Lucentini e Cecilia Raneri.

 

 

Les Trois Ourses è un’associazione parigina con sede al numero 6 del Passage Rauch, nell’XI arrondissement. Il suo obiettivo è contribuire all’educazione artistica dei bambini servendosi di libri nati per essere delle vere e proprie opere d’arte. “Perché se l’infanzia è il momento privilegiato per lo sviluppo creativo della persona, stimolare precocemente l’immaginazione dei più piccoli, mantenendone viva la capacità di meravigliarsi, permetterà loro di intrattenere nel corso della vita un dialogo intimo e costruttivo con il mondo” dice la direttrice artistica dell’associazione, Aude Séguinier, che Grafias ha incontrato per farsi raccontare la storia di Les Trois Ourses e le innovative idee che ne muovono le iniziative. […]

Positive Lebanon, cosa significa oggi essere editori in Libano

scritto da |12 maggio 2016|

Grafias incontra Tania Hadjithomas Mehanna, fondatrice della casa editrice Tamyras. Un viaggio nell’editoria libanese francofona in compagnia di una piccola casa editrice indipendente che ha dato vita a un grande movimento civile e culturale.

di Cristiana Lucentini e Cecilia Raneri. […]

Riviste letterarie. “Words without Borders”, intervista a Susan Harris

scritto da |27 aprile 2016|

Grafias incontra Susan Harris, direttrice di “Words without Borders”. La rivista letteraria internazionale premiata alla London Book Fair di quest’anno con il prestigioso Publishers Weekly Excellence Award.

di Cecilia Raneri e Serena Talento. […]

Quando è la copertina a fare il libro: incontro con tre editori indipendenti francesi graficamente impegnati

scritto da |24 giugno 2015|

“Grafias” incontra gli ideatori di tre fra i progetti editoriali graficamente più interessanti del panorama francese: Olivier Gadet (Éditions Cent pages), Renaud Buénerd (Les éditions du Chemin de fer) e Laure Leroy (Zulma). E a chi ritiene che riconoscere centralità alla resa visiva dei libri corrisponda a porre in secondo luogo la qualità delle pubblicazioni, rispondono con tre netti modelli editoriali: pubblicare solo i libri che si desidera leggere, creare una domanda al momento non presente sul mercato, stampare esclusivamente opere che non legge nessuno. Uno spaccato sull’editoria indipendente francese (non solo) graficamente impegnata.

di Cecilia Raneri […]

Salon du livre de Paris ’15, “Pas d’auteurs pas de lecteurs”

scritto da |1 aprile 2015|

Le molteplici facce dell’editoria francofona, le proteste degli scrittori francesi contro la riforma del diritto d’autore e infine il ruolo dei traduttori secondo Laurence Kiefé, presidente dell’Association des Traducteurs Littéraires de France, dal Salone del libro di Parigi.

di Cecilia Raneri […]

Eloísa, la prima casa editrice cartonera del Sudamerica

scritto da |4 marzo 2015|

“Grafias” intervista Alejandro Miranda, membro della cooperativa editoriale Eloísa Cartonera.

di Francesca Lenti

“Siamo l’unica casa editrice accessibile a tutti, siamo usciti dall’ambiente letterario e culturale: i nostri libri li legge la gente del barrio, li leggono gli studenti che non hanno sette euro per comprare un libro, i turisti, i bambini… il nostro pubblico è […]