Traduzione e migrazione sono la linfa vitale della cultura

scritto da |17 maggio 2017|

di George Szirtes, “The Guardian”, traduzione di Chiara Veltri.
Traduzione dall’ungherese dei versi di István Vas a cura di Andrea Rényi.

 

 

La cultura non è una faccenda puramente nazionale. Sono poeta e traduttore, e per me sarebbe inconcepibile leggere Chaucer senza essere consapevole delle figure di Dante e Boccaccio sullo sfondo, o Shakespeare senza Plutarco. O ancora, T.S. Eliot (anche lui immigrato in Gran Bretagna) senza far riferimento a centinaia di testi provenienti da altri paesi e scritti in altre lingue.

Questa forma di internazionalismo è la linfa vitale dell’arte. Non ha radici, è cosmopolita ed è un’espressione del libero pensiero. […]

Preannunciare un destino avverso: cosa possono dirci i romanzi di László Krasznahorkai sulla crisi dei rifugiati?

scritto da |3 maggio 2017|

 

László Krasznahorkai è conosciuto per i suoi romanzi impegnativi ed esistenzialisti e per la lunga collaborazione con Béla Tarr. Tuttavia, nonostante l’autore affermi il contrario, i suoi libri hanno preannunciato molto di quanto avvenuto in Ungheria negli ultimi anni.

di John McIntyre, “The Calvert Journal”, traduzione di Carlotta Spiga. […]

Come a Calcutta una società di sei persone pubblica vincitori di premi letterari di tutto il mondo

scritto da |20 maggio 2015|

La storia semplicemente sbalorditiva di Seagull Books, casa editrice di Calcutta fondata nel 1982 che pubblica libri d’arte, teatro e cinema.

di Naveen Kishore, testo raccolto da “Scroll.in”, traduzione di Innocenzo Falgarini. […]