Traduzione e migrazione sono la linfa vitale della cultura

scritto da |17 maggio 2017|

di George Szirtes, “The Guardian”, traduzione di Chiara Veltri.
Traduzione dall’ungherese dei versi di István Vas a cura di Andrea Rényi.

 

 

La cultura non è una faccenda puramente nazionale. Sono poeta e traduttore, e per me sarebbe inconcepibile leggere Chaucer senza essere consapevole delle figure di Dante e Boccaccio sullo sfondo, o Shakespeare senza Plutarco. O ancora, T.S. Eliot (anche lui immigrato in Gran Bretagna) senza far riferimento a centinaia di testi provenienti da altri paesi e scritti in altre lingue.

Questa forma di internazionalismo è la linfa vitale dell’arte. Non ha radici, è cosmopolita ed è un’espressione del libero pensiero. […]

Cré na Cille: rivivono in inglese le baruffe tra cadaveri di Ó Cadhain

scritto da |7 ottobre 2015|

La sfida della traduzione in inglese del più importante romanzo di lingua irlandese punta a catturare l’energia linguistica di Máirtin Ó Cadhain.

di Alan Titley, “The Irish Times”, traduzione di Gabriella Tonoli.

 

Non è mai stata mia intenzione tradurre Cré na Cille di Máirtin Ó Cadhain. Né posso dire, d’altro canto, che mi sia stato imposto. Vero è che continuava a ronzarmi nelle orecchie da tempo, perché l’ho scoperto e ne sono rimasto folgorato al primo anno di università e perché poi ho continuato a insegnarlo tanto a matricole che a dottorandi come un classico della letteratura irlandese. […]

Think Tank Town

scritto da |1 ottobre 2015|

Giunge alla sua nona edizione Think Tank Town, il festival di letteratura della città di Leskovac dedicata al tema “La letteratura e il mito”.

 

Dall’1 al 3 ottobre, la città di Leskovac, in Serbia, ospiterà il Festival di letteratura Think Tank Town, la più grande manifestazione letteraria non commerciale dell’intera regione balcanica che ha luogo […]

La complessa arte della traduzione. Parte II: l’etica del traduttore

scritto da |13 maggio 2015|

di Alejandra Crespo Martínez, “Revista de Letras”, traduzione di Francesca Lenti.

 

Tradurre non consiste soltanto nel riversare un contenuto da una lingua a un’altra, ma anche nel trasmettere l’effetto che questo contenuto dovrebbe produrre in chi lo riceve, e per di più in mondi e culture differenti; è qui che si nasconde il suo grande problema. […]

La complessa arte della traduzione. Parte I: estetica e significato

scritto da |6 maggio 2015|

di Alejandra Crespo Martínez, “Revista de Letras”, tradotto da Serena Talento.

 

“Delle mie composizioni giudicherà ciascuno come crede; quanto alle traduzioni, chi voglia farsene giudice, provi prima che significa tradurre buone poesie da una lingua straniera nella propria senza aggiungere né togliere un solo concetto poetico, conservando, quanto più è possibile, le immagini dell’originale e la loro grazia, e fare che parlino in castigliano, non come straniere e avventizie, ma come nate e vissute tra noi”, Fray Luis de León[1].

“Le parole non solo significano, evocano”, Álex Grijelmo[2]. […]

Il romanzo autobiografico giapponese

scritto da |11 marzo 2015|

di Maribel Martínez Sans, “Revista ¡¡Ábrete Libro!!”, traduzione di Simona Lodato.

Il romanzo autobiografico giapponese/novela del yo/(私小説 watashi-shōsetsu)/watakushi-shōsetsu/shi-shōsetsu […]

Sfide, dilemmi e delizie del mestiere di traduttore

scritto da |11 febbraio 2015|

di Sophie Benech, “La République des livres”, traduzione di Kathrine Budani.

Comincerò da una cosa un po’ banale, ma va bene, pazienza, lo dico lo stesso: il mestiere del traduttore è un mestiere meraviglioso. Ogni traduzione è un viaggio in un universo nuovo, un’occasione per approfondire le proprie conoscenze o acquisirne di nuove, un incontro con una persona fuori dal comune – parlo dell’autore, naturalmente. Tutti quelli che ho avuto l’occasione di tradurre sono stati o sono scrittori di talento o grandi scrittori. E qui, oltre tutto ciò, c’è la poetessa di cui ho scritto la biografia e che amo particolarmente, Anna Achmatova.

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Elogio (ed elegia) della punteggiatura

scritto da |27 gennaio 2015|

La scuola, gli SMS, la posta elettronica e anche i correttori di bozze stanno favorendo la lenta scomparsa di molti segni di interpunzione. Cosa perderemo quando più nessuno saprà come utilizzarli?

di Carles Álvarez Garriga, “El Malpensante”, traduzione di Francesca Lenti.

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